Indice
Le parole di don Carlo: Verso la conclusione dell'anno pastorale
Calendario Pastorale
Foto dei sacramenti
Professione di fede dei 14enni
Incontro di preghiera
14 maggio 2026
Gita pellegrinaggio in Umbria
Don Massimo: I miracoli eucaristici
Santa Francesca Cabrini
Caritas, visita delle scuole medie
Calendario liturgico
Cari parrocchiani
Il mese di giugno segna il termine dell'Anno Pastorale, nel senso che si conclude il cammino ordinario della vita parrocchiale. Ovviamente le parrocchie non chiudono i battenti per due mesi, ma continuano alcune attività che riguardano soprattutto la pastorale giovanile.
Guardando indietro
Abbiamo celebrato il mese di maggio ad onore della beata Vergine Maria con la nostra preghiera nel santuario che ha visto la presenza di numerose parrocchie del nostro vicariato e due pellegrinaggi straordinari provenienti da Sant'Angelo Lodigiano e da Reggio Emilia.
Purtroppo, l'inclemenza del tempo ha penalizzato la celebrazione della festa dell'apparizione nel suo 640° anniversario, costringendoci a limitare il programma e a rinunciare alla processione. Comunque, la presenza del vescovo di Crema, mons. Gianotti, che ci ha offerto preziose meditazioni su Maria, ha reso lo stesso belli i momenti della santa Messa e dei vespri.
Le celebrazioni della Prima Comunione e della Cresima sono state svolte in maniera solenne e dignitosa augurando ai nostri ragazzi di amare sempre più Gesù.
Guardando avanti
All'inizio del mese saremo chiamati a rinnovare e ad accrescere la nostra fede nel Cristo eucaristico con i giorni di adorazione personale davanti al Signore Gesù solennemente esposto nel pane eucaristico con le tradizionali Quarantore. Queste giornate culmineranno Domenica 7 giugno, festa del Corpus Domini con la solenne processione eucaristica nella parrocchia di Postino.
In estate non si fermano le attività oratoriane, anzi avranno i loro momenti forti con il GREST parrocchiale per quattro settimane e con l'esperienza del Camposcuola a fine luglio a Borgo Val Sugana in Val di Sella in Trentino-Alto Adige.
In giugno si celebra anche il ricordo delle tre apparizioni di San Rocco ad Ambrogio De Bretis nei giorni 22, 23 e 24 presso il Santuario nella piccola frazione.
Il Santuario di San Rocco è un gioiello artistico che va valorizzato sempre di più. Si sono svolti in questi anni importantissimi interventi strutturali per salvare la stabilità dell'edificio e di restauro di alcune opere d'arte. Ultimo, in corso, è il restauro di un altro gioiello del santuario: l'organo del XVI secolo.
Guardando oltre
Questa estate dovremo cominciare a pensare in modo serio, in vista del prossimo Anno Pastorale, su come costruire, organizzare e vivere secondo il Vangelo, la tradizione e le indicazioni della Chiesa la COMUNITA' CRISTIANA delle nostre parrocchie procedendo in maniera spedita e decisa verso una UNITA' che superi la logica del PAESE e tenda ad unire sempre più le forze nell'opera di evangelizzazione che, come tutti potete ormai notare, risulta sempre più complicata e difficile. Questo esige anzitutto un cambiamento di mentalità che superi la logica del “si è sempre fatto così” e che spesso riduce le parrocchie a semplici “agenzie” che offrono servizi religiosi: Messa, Sacramenti e sacramentali (funerali e benedizioni).
Dobbiamo tutti stringerci attorno al VERO CENTRO che è CRISTO per chiedere a lui, attraverso il dono dello Spirito Santo, la capacità di sentirci un solo gregge sotto un solo pastore.
Non si pensi di poter avere la coscienza a posto o di essere inseriti nella vita parrocchiale se non si è in comunione con il parroco o con i sacerdoti.
Essi pur con i loro limiti, fragilità umane, proprio carattere sono stati mandati dal successore degli Apostoli, il Vescovo della nostra Chiesa di Lodi, a guidare la comunità.
Nessuno è perfetto e a maggior ragione dobbiamo aiutarci vicendevolmente per camminare insieme e superare le difficoltà, anche relazionali, che possono esserci.
Un punto sul quale voglio insistere un attimo perché è anche il termometro che segna il senso di appartenenza alla comunità è la celebrazione dei Sacramenti che non è mai un fatto privato ma è sempre un fatto di Chiesa, di comunità.
Questo riguarda soprattutto la celebrazione dei battesimi in altre parrocchie.
Pur riconoscendo la validità giuridica di questa scelta si richiama il fatto del senso di appartenenza a una determinata comunità cristiana ed è questione di correttezza e di buona educazione informare il parroco di questa decisione prima di aver ricevuto il Sacramento.
Anche per il fatto di voler far celebrare sacramenti e sacramentali ad altri sacerdoti che non sono il parroco o il vicario parrocchiale, non si ha niente in contrario se vi sono motivazioni giuste, ma questi sacerdoti devono ricordarsi che sono ospiti e non si devono permettere di fare inutili commenti che a loro non competono (intelligenti pauca).
Infine, sono finalmente iniziati i lavori di rifacimento del sagrato della chiesa di Postino. Si è subito proceduto a rifare la rampa di accesso sulla sinistra della facciata per creare lo spazio di entrata alla chiesa. In seguito, tutta la piazza verrà chiusa. Questo può creare un disagio di cui da subito ci scusiamo, ma d'altronde per “fare ordine occorre fare il disordine”. Chiedo a tutti santa pazienza ma la cosa è necessaria per i lavori e anche per motivi di sicurezza.
don Carlo
CONCLUSIONE DELL'ANNO CATECHISTICO:
Domenica 7 giugno alla Santa Messa delle ore 10,00 a DOVERA:
CONCLUSIONE DELL'ANNO CATECHISTICO e MANDATO agli ANIMATORI del GREST
MAGGIO: SANTE MESSE DEL SABATO alle ore 16,30
Sabato 6 RONCADELLO - Sabato 13 BARBUZZERA -
Sabato 20 RONCADELLO - Sabato 27 SAN ROCCO
CELEBRAZIONE DELSACRAMENTO del BATTESIMO
Domenica 7 giugno
a POSTINO alle ore 11,00 (durante la celebrazione della Santa Messa) di RAIMONDI COMINESI DEAN e TOMASICCHIO NOAH
a DOVERA alle ore 15,30 di QUARTIERI GINEVRA MARGHERITA
CELEBRAZIONE DELLE GIORNATE EUCARISTICHE (Quarantore) e PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI:
GIOVEDI' 4 e VENERDI' 5 GIUGNO
DOVERA: dopo la celebrazione della Santa Messa delle ore 8,45 in chiesa parrocchiale: Esposizione del Santissimo Sacramento per l'adorazione fino alle ore 11,30.
Nel pomeriggio esposizione del Santissimo Sacramento per l'adorazione dalle ore 16,00 alle 17,30.
POSTINO: Esposizione del Santissimo Sacramento per l'adorazione dalle ore 9,00 alle ore 11,30.
Nel pomeriggio esposizione del Santissimo Sacramento per l'adorazione dalle ore 16,00 fino alla Santa Messa delle ore 17,30.
SABATO 6 GIUGNO
DOVERA e POSTINO: Esposizione del Santissimo Sacramento per l'adorazione dalle ore 9,00 alle ore 11,30.
DOMENICA 7 GIUGNO: Corpus Domini
ore 20,30 nella chiesa parrocchiale di POSTINO: celebrazione dei VESPRI e processione eucaristica attraverso Via Farinoli, Vicolo delle Brede, Via della Tranquillità, Vicolo Torchio, Via Vittorio Emanuele, Via Farinoli e conclusione in chiesa parrocchiale.
MARTEDI' 9 giugno presso l'oratorio San Luigi di Dovera: GREST PARROCCHIALE per 4 settimane
Sabato 13 giugno alle ore 19,30 presso l'oratorio di POSTINO: CENA SOTTO LE STELLE, organizzata dal GRUPPO MISSIONARIO.
Sabato 27 giugno alle ore 21,00 presso la Sala Teatro dell'oratorio di Postino verranno illustrati i lavori di restauro dell'organo cinquecentesco del Santuario di San Rocco da parte del restauratore.
CELEBRAZIONE DELLE APPARIZIONI DI SAN ROCCO
ad AMBROGIO DE BRETIS:
Lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 presso il SANTUARIO DI SAN ROCCO: ore 20,45 Celebrazione della SANTA MESSA
Prima comunione
Prima confessione
Santa Cresima
Sabato 16 maggio, i ragazzi e le ragazze di terza media di tutto il vicariato di Spino-Paullo hanno celebrato il rito della Professione di Fede dei quattordicenni.
Quest'anno è toccato proprio alla nostra comunità di Dovera ospitare questa festa, nella quale i ragazzi hanno promesso, davanti al nostro Vescovo Maurizio e al nostro vicario don Gianfranco Rossi, di volersi impegnare a vivere da Cristiani adulti e consapevoli.
Dopo un breve ritiro dei ragazzi nel Santuario, accompagnati dai rispettivi catechisti, dai sacerdoti degli oratori del vicariato e da alcuni dei parroci, il rito è stato celebrato nella chiesa parrocchiale, riempita dai genitori e parenti dei ragazzi. Il coro "Cuori incanto", che raccoglie voci anche da Dovera e Postino, ha reso la cerimonia ancora più solenne.
Dopo numerosi applausi, tutti si sono spostati in oratorio per un grande rinfresco, realizzato con i diversi contributi delle famiglie di tutte le parrocchie del vicariato coinvolte; un bel momento di festa di tutta la comunità.
Non resta che augurare a questi ragazzi di continuare il loro cammino nella Fede e nel servizio!
I catechisti del gruppo di seconda e terza media
Per gli abitanti della parrocchia di Dovera il mese di maggio è particolarmente significativo. Il 14 maggio 1386, nel punto in cui oggi sorge il santuario denominato “dei Santoni”, apparve la Vergine Maria e guarì una giovane fanciulla di nome Caterina. Per mantenere viva la memoria, nel corso degli anni, l’unico mezzo a nostra disposizione è la trasmissione del racconto di generazione in generazione.
Per questo motivo, quest’anno, l’oratorio di Dovera ha organizzato un momento di preghiera dedicato a bambini e adolescenti nel nostro santuario, con l’aiuto del parroco Don Carlo e dei catechisti.
La serata è iniziata con l’accensione delle candele e l’ingresso in chiesa, accompagnati da un sottofondo musicale. La narrazione della vicenda di Caterina ha fatto da filo rosso lungo l’intero corso dell’adorazione, suscitando meraviglia e stupore nei bambini. L’adorazione è stata concepita come occasione per dar voce alle preghiere dei più piccoli: abbiamo distribuito dei cerchietti di carta bianchi e azzurri sui quali ognuno ha potuto esprimere le proprie intenzioni verso la Vergine del pilastrello. I cerchietti sono stati legati tra loro con un filo di spago, creando il nostro rosario speciale. Questa attività ha coinvolto significativamente tutti i partecipanti che hanno scritto pensieri molto profondi, in seguito letti e condivisi ad alta voce. Subito dopo ci siamo spostati nel santuario accanto, facendo una breve processione, invocando il nome di Maria.
Terminata la preghiera, abbiamo concluso la serata mangiando una buona pizza, cucinata dai nostri cari cuochi.
Giorgia e Sofi
Maggio e’ il mese delle rose, delle prime giornate calde, della festa della mamma e il quattordici a dovera, da 640 anni, festeggiamo la nostra mamma del cielo che ha voluto visitare la nostra terra guarendo la pastorella caterina.
A guidare la celebrazione solenne delle 17.30 e’ stato il vescovo di crema , daniele gianotti, che ha voluto sottolineare la presenza molti santuari mariani nel nostro territorio, simboli dell’amore che maria ha voluto riversare su di noi… e la chiesa gremita nonostante il brutto tempo e il giorno feriale ne sono state la prova.
640 anni di devozione, di fede, di suppliche e preghiere, di grazie e di protezione che si leggono nei volti delle numerose persone che passano in santuario per una visita, che si fermano per una preghiera breve o per recitare il rosario, con lo sguardo rivolto verso colei che sorride con dolcezza infinita, alleviando ogni dolore, piccolo o grande, che abita in noi.
Inutile negare la delusione per non aver potuto onorare la madonna con la tradizionale processione per le vie del paese a causa della pioggia battente, ma la fede che alberga nel cuore dei credenti non si misura con le esteriorita’. Continuiamo dunque a tenere viva la devozione verso colei ama incondizionatamente i suoi figli, senza riserve, come solo una madre sa fare.
Beata vergine del pilastello prega per noi.
Grazia
Gita - pellegrinaggio Orvieto, Viterbo e Bolsena
Dall’1 al 3 Maggio don Carlo ha accompagnato un gruppo di parrocchiani, insieme ad altri, in un bellissimo viaggio nel centro della nostra bella Italia, con le sue colline e il verde brillante di prati e boschi.
Raggiunto Orvieto, abbiamo potuto ammirare il bellissimo e famosissimo Duomo, dove sono conservate le reliquie del Miracolo Eucaristico di Bolsena.Anche la città, con i suoi resti etruschi e romani, è stata una piacevole scoperta.
Nel pomeriggio siamo giunti a Bolsena, dove abbiamo alloggiato, e potuto godere della bellezza e tranquillità del lago.
Il giorno dopo abbiamo visitato la famosa Civita di Bagnoregio, la città che muore, fragile e caratteristico borgo soggetto all’erosione del terreno su cui è costruito.
Nel pomeriggio abbiamo passeggiato per Bolsena, suggestivo borgo antichissimo, accompagnati da una preparatissima guida. Nella chiesa di Santa Caterina sono conservate le pietre macchiate di sangue dell’altare dove è avvenuto il famoso miracolo.
L’ultimo giorno abbiamo visitato Viterbo, bellissima cittadina, che ci ha affascinato con le sue piazze e strade antichissime, i suoi palazzi, anche quello papale, e le sue tradizioni.
Dopo la messa concelebrata da don Carlo nella chiesa del convento degli agostiniani, e un buon pranzo tipico della zona, abbiamo preso la strada del ritorno, stanchi ma con gli occhi e il cuore pieni delle bellezze di cui abbiamo potuto godere in questi bellissime giornate.
Eliana
I Miracoli Eucaristici sono degli interventi prodigiosi di Dio che hanno lo scopo di confermare la fede nella presenza reale del corpo e del sangue del Signore nella Eucaristia che si basa sulle parole di Gesù, secondo le quali ciò che sembra pane non è più pane, e ciò che sembra vino non è più vino. Nei Miracoli Eucaristici compaiono infatti la carne e il sangue, o l’una e l’altro, a seconda dei casi. Il Signore compie questi miracoli per dare un segno, facile e visibili a tutti, che nella Eucaristia c ’è il vero Corpo e il vero Sangue del Signore.
I miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa cattolica sono oltre 130. Tra i più celebri, studiati dalla scienza e venerati dai fedeli spiccano:
Lanciano (Italia, VIII secolo): Il più antico e famoso.
Questo Miracolo Eucaristico è avvenuto a Lanciano nel 750, presso la chiesa di San Francesco. Un monaco sacerdote dubitò che nell'Ostia consacrata ci fosse veramente il Corpo di Nostro Signore Gesù. Celebrò Messa e, dette le parole della consacrazione, vide divenire Carne l'Ostia e Sangue il Vino. La Carne è ancora intera e il Sangue diviso in cinque parti disuguali che tanto pesano tutte unite quanto ciascuna separata.
Nel 1970, con l'autorizzazione di Roma, fu richiesto al dottor Edoardo Linoli un approfondito esame scientifico sulle Reliquie del Prodigio e il 4 marzo 1971, il professore presentò un dettagliato rapporto sugli studi eseguiti. Ecco le conclusioni essenziali:
1. La «Carne miracolosa» è veramente carne costituita dal tessuto muscolare del cuore.
2. II «Sangue miracoloso» è vero sangue: l'analisi lo dimostra con certezza indiscutibile.
3. Lo studio immunologico manifesta che la Carne e il Sangue sono certamente di natura umana e ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB, gruppo uguale a quello dell'uomo della Sindone.
4. Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservanti utilizzate nell'antichità allo scopo di mummificazione.
Anche nel 1973, il Consiglio superiore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nominò una commissione scientifica per verificare le conclusioni di Linoli. La commissione dichiarò che si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi. La Carne e il Sangue di Lanciano, quindi, sono tali e quali sarebbero se fossero stati prelevati il giorno stesso su un vivente. La Commissione dichiarò che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti alla impossibilità di dare una spiegazione.
Bolsena (Italia, 1263):
Un sacerdote boemo, Pietro da Praga, venne in Italia per una udienza con Papa Urbano IV, che durante l’estate si era trasferito ad Orvieto. Pietro da Praga, subito dopo essere stato ricevuto dal Papa, si incamminò per ritornare in Boemia. Lungo la via del ritorno si fermò a Bolsena, dove celebrò la Messa nella chiesa intitolata a Santa Cristina. Nel momento in cui il sacerdote pronunciò le parole della consacrazione avvenne il Miracolo: improvvisamente quell’Ostia apparve, in modo visibile, vera carne e aspersa di rosso sangue, eccetto quella particella, tenuta dalle dita del sacerdote: il che non si crede accadesse senza mistero, ma piuttosto perché fosse noto a tutti quella essere stata veramente l’Ostia che era dalle mani dello stesso sacerdote celebrante portata sopra il calice.
Grazie a questo Miracolo il Signore rafforzò la Fede del sacerdote che malgrado la sua provata pietà e moralità, nutriva spesso dubbi circa la reale presenza di Cristo sotto le Specie del pane e del vino consacrate. La notizia del Miracolo si diffuse subito e il Papa potè verificare immediatamente di persona il Prodigio. Il corporale macchiato di sangue fu portato a Orvieto. Questo evento spinse Papa Urbano IV a istituire la solennità del Corpus Domini.
Siena (Italia, 1730)
Il 14 agosto del 1730, alcuni ladri riuscirono ad entrare nella chiesa di San Francesco a Siena, e rubarono la pisside contenente 351 Particole consacrate. Dopo tre giorni, il 17 agosto, nella cassetta delle elemosine del Santuario di Santa Maria in Provenzano, in mezzo alla polvere, furono ritrovate le 351 Ostie intatte. Tutto il popolo accorse a festeggiare il ritrovamento delle sante Ostie, che furono subito riportate in solenne processione, nella chiesa di San Francesco. Il trascorrere degli anni non causò alcun segno di alterazione nelle Particole. Più volte, uomini illustri le esaminarono con ogni mezzo e le conclusioni furono sempre le stesse: «Le sacre Particole sono ancora fresche, intatte, fisicamente incorrotte, chimicamente pure e non presentano alcun principio di corruzione».
Nel 1914, il Papa San Pio X autorizzò un esame a cui parteciparono numerosi professori, fra cui anche il noto Professore Siro Grimaldi.
La conclusione finale del verbale che redassero diceva: «Le Sante Particole di Siena sono un classico esempio della perfetta conservazione di Particole di pane azzimo consacrate nell’anno 1730, e costituiscono un fenomeno singolare, palpitante di attualità che inverte le leggi naturali della conservazione della materia organica. […] È strano, è sorprendente, è anormale: le leggi della natura si sono invertite, il vetro è diventato sede di muffe, il pane azzimo è stato invece più refrattario del cristallo. […] È un fatto unico consacrato negli annali della scienza».
Il Papa San Giovanni Paolo II, nel corso della visita pastorale effettuata alla città di Siena il 14 settembre 1980, così si espresse di fronte alle Ostie prodigiose: «È la Presenza!». Il Miracolo permanente delle Santissime Particole si custodisce nella cappella Piccolomini nei mesi estivi, e nella cappella Martinozzi nei mesi invernali.
Santarém (Portogallo, 1247)
Il 16 febbraio del 1266, a Santarém, una giovane donna, assalita dalla gelosia per il marito, si rivolse a una fattucchiera che le suggerì di andare in chiesa e di rubare un’Ostia consacrata per farne un filtro d’amore. La donna rubò l’Ostia e la nascose in un panno di lino che subito si macchiò di Sangue. Terrorizzata si recò di corsa a casa dove aprì il fazzoletto per vedere che cosa fosse successo. Con grande meraviglia vide che il Sangue sgorgava proprio dall’Ostia. Confusa, la donna ripose la Particola in un cassetto della sua camera da letto, ma da questo, durante la notte cominciarono a sprigionarsi dei fasci di luce che illuminarono a giorno la stanza. Anche il marito si accorse dello strano fenomeno e cominciò a interrogare la moglie che fu obbligata a raccontargli tutto. Il giorno seguente i due sposi informarono il Parroco, che si recò nella loro casa per prelevare l’Ostia e riportarla presso la chiesa di Santo Stefano in solenne processione, accompagnato da molti religiosi e laici. L’Ostia sanguinò per tre giorni consecutivi. Venne collocata in seguito in un magnifico reliquiario di cera d’api. Nel 1340 si verificò un altro Miracolo. Il sacerdote aprì il tabernacolo e trovò il vaso di cera rotto in tanti pezzi: al suo posto vi era un vaso di cristallo con dentro il Sangue dell’Ostia mescolato con la cera.
Il Miracolo Eucaristico di Santarém, assieme a quello di Lanciano, è considerato tra i più importanti. Numerosi studi e analisi canoniche sono stati effettuati sulle Reliquie. L’Ostia si trasformò in carne sanguinante e da questa fuoriuscì del Sangue. Ambedue le Reliquie si conservano ancora a Santarém nella chiesa di Santo Stefano. La casa degli sposi è diventata una cappella a partire dal 1684.
L’Ostia ha stillato Sangue attraverso i secoli in diverse occasioni e in essa si sono viste apparire varie immagini di Nostro Signore Gesù Cristo. Da quando avvenne il Miracolo, tutti gli anni, nella seconda domenica di aprile, la preziosa Reliquia viene portata in processione dalla casa degli sposi fino alla chiesa di Santo Stefano.
Tixtla (Messico, 2006): Un evento più recente
Il caso messicano ha inizio nell'ottobre 2006, quando padre Leopoldo Roque, parroco della Parrocchia San Martin de Tours, invita padre Raymundo Reyna Esteban a guidare un ritiro spirituale per i suoi parrocchiani. Mentre padre Leopoldo e un altro sacerdote stavano distribuendo la Comunione, assistiti da una religiosa che si trovava sulla sinistra di padre Raymundo, quest'ultima si dirige verso di lui con la "pisside" contenente le Sacre Particole guardando il padre con occhi umidi di lacrime, evento che attirò subito l'attenzione del celebrante: l'Ostia che aveva preso per dare la Comunione a una parrocchiana aveva iniziato ad effondere una sostanza rossiccia.
Nell'ottobre 2009 il Vescovo del luogo, Monsignor Alejo Zavala Castro, convocò una Commissione Teologica di ricerca sotto la direzione del dottor Ricardo Castañón Gómez, allo scopo di acclarare detto evento.
Il 12 ottobre 2013, S.E. Mons. Alejo Zavala Castro ha annunciato tramite Lettera pastorale il riconoscimento del Miracolo Eucaristico avvenuto a Tixtla, il 21 ottobre 2006. Nella Lettera si legge: "Questa manifestazione ci porta un meraviglioso segno dell'amore di Dio, che conferma la Reale presenza di Gesù nell'Eucarestia... Nel mio ruolo di Vescovo della Diocesi riconosco il carattere soprannaturale della serie di eventi riscontrati nell'Ostia Sanguinante di Tixtla... Dichiaro il caso come un "Segno Divino ...".
Forse perché sono cresciuta annusando aria barasina (ho studiato e insegnato per un po' a Sant'Angelo Lodigiano e condiviso giochi e avventure con i cugini di quella cittadina) ma io me la immagino Santa Francesca Cabrini con quel piglio e quel fiuto per gli affari tipicamente santangiolino! Fiuto che lei ha saputo trasformare in fiuto per gli " affari di Dio e per Dio ".
Nata il 15 luglio 1850 a Sant'Angelo lodigiano, Francesca cresce in una famiglia numerosa e molto religiosa mostrando fin da piccola un carattere determinato e una forte sensibilità verso poveri e bisognosi.
Purtroppo la sua salute si rivela presto fragile, ma questo non le impedisce dapprima di sognare poi di realizzare quello che ha nel cuore. Dopo aver studiato per diventare maestra segue la vocazione religiosa, ma il suo tentativo di entrare in diversi ordini religiosi fallisce. Viene respinta da tutti proprio a causa della salute cagionevole. Francesca non si lascia scoraggiare e con l'intraprendenza che la contraddistingue trova la sua soluzione: nel 1880 fonda l'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, congregazione con lo scopo di aiutare i bambini poveri, gli orfani e gli immigrati.
Il suo sogno è quello di andare missionaria in Oriente, ma Papa Leone XIII le suggerisce di recarsi in America dove milioni di Italiani vivono in condizioni difficili.
Eccola allora, nel 1889, in partenza per New York insieme ad alcune consorelle. In quella città trova una realtà molto dura: molti immigrati italiani sono sfruttati, vivono nella miseria e vengono discriminati.
La Cabrini comprende immediatamente che la sua missione è quella di offrire istruzione, conforto spirituale e assistenza concreta ai suoi connazionali. Fonda scuole, ospedali, orfanatrofi e case di accoglienza, in diverse città degli Stati Uniti ...ma anche in Sud America e in seguito, in Europa. Nonostante la salute cagionevole affronta grandi fatiche, difficoltà economiche e pregiudizi, senza mai perdere la fiducia in Dio e nella Sua provvidenza .
La sua capacità organizzativa è straordinaria e riesce a creare una rete di opere benefiche che cambia la vita a migliaia di persone.
Francesca è una donna coraggiosa in un'epoca in cui le donne hanno poche possibilità di assumere ruoli di guida, ma lei dimostra di possedere intelligenza spiccata, spirito pratico e leadership, parlando con disinvoltura ad autorità, politici, vescovi e imprenditori (sicuramente infilandoci anche qualche espressione icastica del dialetto santangiolino).
Muore a Chicago il 22 dicembre del 1917. Nel 1946 viene proclamata Santa da Pio XII e poco dopo diviene la patrona dei degli emigranti.
Ancora oggi la sua figura è simbolo di missione, accoglienza, solidarietà e determinazione, un ponte simbolico tra Italia e Stati Uniti.
È ormai di dominio pubblico la notizia che il prossimo 20 giugno Papa Leone XIV si recherà nella città di Sant'Angelo Lodigiano proprio perché vuole visitare la Casa Natale di Santa Francesca Cabrini.
Le "coincidenze " che s' intrecciano tra Leone XIV e Santa Francesca Cabrini sono diverse...
Leone XIV è il Papa successivo a quel Leone (XIII) che inviò Madre Cabrini negli Stati Uniti e viene proprio da quella terra.
Francesca muore a Chicago, città in cui Leone XIV è nato.
La Cabrini è una donna italiana in Terra straniera, gli Stati Uniti.
Lui uno statunitense in terra "italiana" (lo so, lo so, non è proprio proprio così ... è una licenza poetica...).
E chi l'avrebbe mai detto che, a distanza di quasi un secolo, un Papa statunitense sarebbe finito proprio a Sant'Angelo Lodigiano nella casa della Santa degli emigranti?!
Ma dai, si sa, sicuramente Santa Francesca Cabrini avrà fatto in modo di mettere a frutto ancora una volta la sua intraprendenza da lassù... stupendoci tutti indirizzando il Papa a casa sua ...(che non me ne voglia e continui a proteggerci).
Michela
Mercoledì 25 marzo 2026, presso la nuova sede della Caritas Interparrocchiale di Postino, Dovera, Roncadello e Crespiatica, abbiamo accolto con gioia gli alunni delle sezioni 2ª A e 2ª B della scuola secondaria di primo grado di Dovera.
I ragazzi sono venuti a trovarci al termine di un percorso di conoscenza e approfondimento svolto con il loro insegnante di Religione, professor Francesco, durante il quale hanno avuto modo di riflettere sul ruolo della Caritas come realtà concreta di aiuto e sostegno per le persone in difficoltà.
Sono arrivati con entusiasmo, curiosità e con quella bella energia tipica della loro età: il desiderio di vedere da vicino, di toccare con mano ciò che fino a quel momento avevano conosciuto soprattutto in teoria.
E non sono arrivati a mani vuote: con loro hanno portato anche borse colme di prodotti alimentari, segno concreto di partecipazione e di solidarietà.
In questo modo hanno saputo unire le parole ai fatti, trasformando quanto appreso a scuola in un gesto vero, semplice ma significativo.
Durante la visita hanno potuto osservare da vicino come si prepara un pacco alimentare, comprendendo che ogni singolo prodotto inserito rappresenta un gesto di attenzione verso chi lo riceverà.
Forse è poca cosa rispetto ai bisogni reali di una famiglia, ma è comunque una carezza concreta, un dono che consegniamo insieme al pacco, senza dimenticare mai di accompagnarlo con un sorriso.
Perché la Caritas non è un luogo dove si entra, si prende e si esce.
Non è un negozio.
La Caritas è un luogo in cui una persona entra con tutta la propria vita: con la sua famiglia, le sue fatiche, le sue preoccupazioni, le sue fragilità.
E magari non troverà subito la soluzione a ogni problema, ma potrà sempre trovare una presenza, un ascolto, una mano tesa.
Potrà sapere che noi ci siamo, e ci saremo sempre, per tutti.
Il tempo trascorso con questi ragazzi, seppur breve, ci ha lasciato molto.
Ci ha ricordato una realtà di cui forse si parla ancora troppo poco: esistono giovani che desiderano mettersi in gioco in prima persona per aiutare concretamente gli altri, ed esistono insegnanti capaci di trasmettere valori autentici, destinati a lasciare un segno profondo e duraturo nel cuore dei loro studenti.
A questi ragazzi, e al loro insegnante, va il nostro grazie più sincero.
Lunedì 1
ore 8,45: per famiglia Cella (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Sommariva Letizia e Giuseppe (Postino)
Martedì 2
ore 8,45: per Grassi Luigia e famiglia Grassi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Beolchi Giovanni (Postino)
Mercoledì 3:
ore 8,45: per Rota Gianfranco (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per coniugi Bertolini Edoardo e Letizia, famiglia Callegari (Postino)
Giovedì 4:
ore 8,45: per famiglie Guaiazzi e Riccaboni (Dovera – Chiesa parrocchiale)
ore 17,30: per famiglia Denti Tarzia Romolo e familiari; Cuti Giuseppe e Madonini Francesca (Postino)
Venerdì 5:
ore 8,45: per famiglie Baroni e Pedrazzini (Dovera – Chiesa parrocchiale)
ore 17,30: per Gennari Mario (Postino)
Sabato 6:
ore 16,30: per Vailati Giulia (RONCADELLO)
ore 18,00: per famiglie Brunelli, Bellini, Agarossi (Postino)
Domenica 7: CORPUS DOMINI
ore 8,00: per Bellini Battista e Baronchelli Caterina; (Postino)
ore 9,00: per Negroni Lorenzo e Carla; Ferretti Lello . Gilli Carlo. Sorelle Mariconti (Roncadello)
ore 10,00: per Denti Antonio e Rosemma; Denti Pietro e Ferrari Michelina (Dovera)
ore 11,00: per coniugi Andena Luigi e Tedoldi Graziella; Maggi Angelo; Zibelli Giuseppe (Postino)
ore 17,30: per Orsini Vito e Fulvia (Dovera)
Lunedì 8
ore 8,45: per Quartieri Giovanni e Bressani Teresa (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Miragoli Mariuccia (Postino)
Martedì 9:
ore 8,45: per Colini Paola e Enrico (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per coniugi Maraboli Vittorio e Letizia (Postino)
Mercoledì 10:
ore 8,45: per Bressani Antonio, Margherita, Adelmo e Aldo; famiglia Baroni (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per famiglia Raimondi Cominesi Emanuele (LEGATO) (Postino)
Giovedì 11:
ore 8,45: per coniugi Bonizzi Rosa e Michele (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per Marta Giuseppe (Postino)
Venerdì 12:
ore 8,45: per Lupi Maria e Luigi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Pedrazzini Secondo (Postino)
Sabato 13:
ore 16,30: per Manzinali Angela (LEGATO) (BARBUZZERA)
ore 18,00: per coniugi Sangalli Giovanni, Enrichetta e famiglia; Comenduli Antonio, Rosa e figli (Postino)
Domenica 14: XI del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Sangalli Edoardo, Elvira e Siro (Postino)
ore 9,00: per Ferranti Battista e Giuseppina; famiglia Codogni Angelo (Roncadello)
ore 10,00: per famiglia Sangalli Antonio e Anesa Santina (Dovera)
ore 11,00: per Andena Celeste e Mariuccia; famiglia Miragoli Vincenzo, Borroni Maria, Miragoli Felice, Miragoli Giuseppina (Postino)
ore 17,30: per Sangalli Fosca e Edoardo (Dovera)
Lunedì 15:
ore 8,45: per famiglia Abondio Bruno (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Cucchiara Baldàssare e Ferro Vincenza (Postino)
Martedì 16:
ore 8,45: per don Carlo Rancati (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Raimondi Cominesi Giuseppe, Tanino; Zuffetti Carmela e suor Maria Assunta (Postino)
Mercoledì 17:
ore 8,45: per famiglie Baroni e Cipolla (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 18:
ore 8,45: per Bonadeo Giuseppina (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per famiglia Avogadri (Postino)
Venerdì 19:
ore 8,45: per famiglie Esposti e Poiani (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Tedoldi Battista e Angelo; Bizzoni Emilio, Virginia e Pietro (Postino)
Sabato 20:
ore 16,30: per Massari Giuseppe e Giovanni (RONCADELLO)
ore 18,00: per Madonini Enrico e classe 1939; famiglia Gatti Francesco (Postino)
Domenica 21: XII del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per famiglie Cambiè, Leone e Oltramari; Miragoli Angelo (Postino)
ore 9,00: per famiglie Asti Rustici (Roncadello)
ore 10,00: per famiglie Bruni, Vailati e Allasia; Cazzulani Maria (Dovera)
ore 11,00: per famiglie Tamagni e Fumagalli (Postino)
ore 17,30: per Locatelli Fiorina (Dovera)
Lunedì 22:
ore 8,45: per Piccoli Giacomina e Benini Antonio (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Ferrari Carlo e Raimondi Cominesi Laura; Ferri Mariettina e Felicina (Postino)
ore 20,45: SANTA MESSA nel Santuario di SAN ROCCO
Martedì 23:
ore 8,45: per Piccoli Giovanni, Elvira e Giacomina (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Barbarino Alfredo, Ferri Apollonia, Barbarino Elianna (Postino)
ore 20,45: SANTA MESSA nel Santuario di SAN ROCCO
Mercoledì 24: NATIVITA' di SAN GIOVANNI BATTISTA
ore 8,45: per Elena, Francesco e familiari (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Monaci Maria e familiari (Postino)
ore 20,45: SANTA MESSA nel Santuario di SAN ROCCO
Giovedì 25:
ore 8,45: per Bonizzi Egidio e Meazza Maria (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Signoroni Rodolfo e Carolina (Postino)
Venerdì 26:
ore 8,45: per famiglia Groppelli (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 27:
ore 16,30: per De Benedetti Paola (SAN ROCCO)
ore 18,00: per Andreoli Angela, Tedoldi Giacomo; Bottoni Franco; Rovida Giovanna (Postino)
Domenica 28: XIII del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Francesconi Paolina e Raimondi Cominesi Ernesto (Postino)
ore 9,00: per famiglia Cornalba; Sangalli Giorgio (Roncadello)
ore 10,00: per Agnese; Pretalli Samuele (Dovera)
ore 11,00: per famiglia Madonini Natale (LEGATO); Bruni Pietro e Lunghi Giacomina (Postino)
ore 17,30: per cugini della famiglia Villa (Dovera)
Lunedì 29: SANTI PIETRO se PAOLO
ore 8,45: per Rancati Paolo (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Bottoni Alfeo, Paola e Ebe (Postino)
Martedì 30:
ore 8,45: per famiglia Beretta (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)