Indice
Le parole di don Massimo: Gesù non va in vacanza
Calendario pastorale luglio
Calendario pastorale agosto
Foto di fine anno catechistico e mandato animatori
Anniversari di matrimonio
Grest 2026
Torneo di basket
Visita di Papa Leone a Sant'Angelo
Il perdono d'Assisi
Domenica del mare 2026
Sesta Giornata di Nonni e Anziani: Leone XIV invita tutti a non dimenticarli
Il volto umano è somiglianza di Dio
Calendario liturgico luglio
Calendario liturgico agosto
«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto e riposatevi un po’». Un invito paterno quello consegnato da Gesù alle pagine del Vangelo di Marco (6,31), attuale soprattutto nel periodo di vacanza, in cui il rischio maggiore è il distacco totale dalla preghiera che conforta, dal silenzio e dalla serenità spirituale. Perciò, è importante riflettere sul rapporto vacanza-fede.
Ricordiamoci che Dio non va in vacanza, continua ad amare. Non trascura un attimo della vita dei suoi figli, non li abbandona un momento, non si concede mai un riposo, né tanto meno una vacanza. Nessun cristiano autentico, o che ama definirsi tale, dovrebbe voltargli le spalle. Ma è proprio in estate che si è maggiormente tentati nell’evitare la sosta e la preghiera, la meditazione quotidiana, persino la partecipazione alla Santa Messa la domenica, azioni avvertite come costrizioni e disturbi al riposo estivo. Ecco perché l’estate può anche trasformarsi nel periodo della “vendemmia del diavolo”, anche lui non va mai in vacanza! «Siate sobri, vegliate: il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare», si legge in I Pietro 5,8.
In estate il Signore ci invita di più alla preghiera e alla riflessione perché c’è più tempo, meno fretta e più tranquillità per curare il nostro spirito al quale, durante il resto dell’anno, spesso non dedichiamo “attenzioni vere”.
Se l’amore di Gesù per noi non è mai andato in ferie, altrettanto dobbiamo fare noi con Lui attraverso i nostri comportamenti di vita anche in vacanza, perché il Vangelo è sempre Vangelo, che ci si trovi al mare, in montagna, in città o in giro per il mondo. Per questo motivo, durante le vacanze pregare al mattino e alla sera senza distrazioni e abbandonarsi almeno una volta alla settimana davanti al Santissimo Sacramento nella celebrazione della Santa Messa sono senz’altro momenti importanti per lo spirito.
Essere cristiani in vacanza è una prova di maturità, anche se in controtendenza, perché testimonianza coerente di ciò in cui crediamo e viviamo. E la coerenza è un valore che non passa inosservato. Non dimentichiamo mai che chi sceglie Cristo lo sceglie ogni giorno dell’anno e per tutto l’anno e per tutta la vita. Essere cristiani anche in vacanza è una prova di maturità cui il Signore ci chiama ed il periodo di riposo deve rappresentare un momento di riflessione per tutti, giovani e meno giovani, singoli e famiglie, affinché, anche nella spensieratezza, ci siano regolatezza, mitezza, costanza e fede, divertimento sano e costruttivo, rispetto verso il prossimo in nome dell’amore di Dio.
Sia allora per tutti un’estate di fede e di vicinanza a Dio, senza dimenticare una preghiera ed un pensiero ai malati negli ospedali e nelle case di cura, agli anziani, ai carcerati alle persone sole.
don Massimo
NEL MESE DI LUGLIO LA SANTA MESSA DELLA DOMENICA DELLE ORE 17,30 È SOSPESA
LUGLIO: SANTE MESSE DEL SABATO alle ore 16,30
Sabato 4 RONCADELLO - Sabato 11 BARBUZZERA - Sabato 18 RONCADELLO - Sabato 25 SAN ROCCO
Sabato 4 luglio: FESTA GREST a conclusione del grest 2026
Domenica 12 Luglio: giorno liturgico della festa dei Santi Naborre e Felice martiri: ore 11,00 nella chiesa parrocchiale di POSTINO: Santa Messa solenne.
Da SABATO 25 luglio a SABATO 1° agosto: CAMPOSCUOLA parrocchiale presso la CASA CIF a Borgo Valsugana in Trentino-Alto Adige
NEL MESE DI AGOSTO LA SANTA MESSA DELLA DOMENICA DELLE ORE 17,30 È SOSPESA
AGOSTO: SANTE MESSE DEL SABATO alle ore 16,30
Sabato 1 RONCADELLO - Sabato 8 BARBUZZERA - Sabato 22 RONCADELLO - Sabato 29 SAN ROCCO
Giovedì 6 agosto: TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Lunedì 10 Agosto: giorno liturgico della festa di San Lorenzo martiri:
ore 10,00 nella chiesa parrocchiale di DOVERA: Santa Messa solenne.
SABATO 15 AGOSTO: Solennità dell'ASSUNZIONE DELLA
BEATA VERGINE MARIA:
orari Sante Messe:
ore 8,00: Postino
ore 9,00: Roncadello
ore 10,00: Dovera
ore 11,00: Postino
Domenica 16 agosto: FESTA DI SAN ROCCO
presso il SANTUARIO DI SAN ROCCO: ore 18,00 Celebrazione della SANTA MESSA e processione presieduta da Sua Eccellenza Mons. Maurizio Malvestiti, nostro Vescovo diocesano.
Nel corso della giornata ci sarà l'esposizione delle opere d'arte del Santuario restaurate.
Santa Messa del 31 maggio 2026
Durante l’estate ci sono molte attività che si possono fare per non annoiarsi e stare insieme, una di queste è il grest parrocchiale organizzato all’oratorio San Luigi di Dovera dai volontari e dal gruppo KeOratorio.
Il titolo del grest è “Bella Fra” e le magliette degli animatori sono beige e leggere, ricordano un saio. Questi due elementi richiamano ad un solo nome: San Francesco, patrono degli animali e delle creature. Il grest è stato tematizzato in suo onore perché il 3 Ottobre ricorrono 800 anni dalla sua morte,avvenuta nel 1226.
Il grest vanta una grande presenza di bambini e ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, divisi in 4 squadre: Rossi, verdi, blu e gialli. A fianco del numeroso gruppo di bambini abbiamo gli animatori, volontari che organizzano i giochi, sistemano le sale per la mensa, preparano i panini per le merende, gestiscono i laboratori post-pranzo e tanto altro ancora!
I laboratori post-pranzo sono 4: il laboratorio creativo dove piccoli e grandi disegnano e fanno lavoretti, il laboratorio di canto e quello di danza dove si cantano e ballano tormentoni estivi e infine il laboratorio dei compiti per portarsi avanti con la scuola.
Da animatrice posso dire che questa è una delle esperienze estive più belle di sempre, i bambini ti regalano abbracci,disegni,gioia e ti lasciano dentro la loro indistinguibile purezza, è un’esperienza che ognuno di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita perchè ti cambia tutte le prospettive e vedi il mondo con occhi diversi.
Non nego che come lavoro sia tutto in salita, anzi. Ma assicuro che ti rende una persona migliore, in più stringi amicizie con gli altri animatori e si forma una squadra senza precedenti.
Buon grest a tutti!
Brenda Sanzani
Nella foto gli animatori e parte dei ragazzi del grest 2026 poiché buona parte occupata a scuola col progetto teatrale.
Il 12, 13 e 14 giugno si è svolta presso il nostro oratorio San Luigi la seconda edizione del Keoratorio Basketball Tournament, quest’ anno ancora con più novità rispetto all'anno passato, nonostante le numerose difficoltà legate a imprevisti dell’ultimo secondo. Se infatti la prima edizione dello scorso anno (svoltasi su due giorni) aveva riscontrato un grande successo con più di quaranta atleti, quest’anno il torneo si è allargato, coinvolgendo non solo i ragazzi dai 14 anni in sù, ma anche bambini e bambine tra gli 8 e i 10 anni (categoria Aquilotti Big), appartenenti a società cestistiche del territorio cremasco e lodigiano: l’ABC Crema, Excelsior Vaiano e Zelo Bulls.
Durante tutte e tre le serate c’è stata anche la possibilità di cenare in oratorio, grazie al servizio ristoro organizzato dai volontari, e in questo contesto di sport, amicizia e divertimento l’oratorio ha accolto quasi un centinaio di persone a serata tra atleti, genitori e amici provenienti dalle province di Cremona, Lodi, Piacenza, Bergamo e Brescia. Da sottolineare è anche come gli atleti ci hanno conosciuto: infatti rispetto all’anno scorso il torneo ha avuto un’accorta campagna pubblicitaria, grazie alla creazione di un profilo ufficiale Instagram che ha permesso a moltissime persone di conoscere l’offerta proposta e di iscriversi.
Il torneo, che anche quest’anno si è svolto secondo la formula tradizionale del 3vs3 utilizzando le regole ufficiali della Federazione Italiana Pallacanestro 3vs3, è cresciuto fino a diventare uno dei tornei più organizzati e con più partecipanti della provincia, con oltre 50 atleti iscritti e 12 squadre che si sono sfidate a suon di canestri per aggiudicarsi la vittoria del torneo. Infatti il Keoratorio Basketball tournament (denominazione che ha sostituito la precedente), nato qualche anno fa come un semplice ritrovo tra ragazzi per condividere il bellissimo sport della pallacanestro, si sta trasformando in un’esperienza di condivisione e ritrovo per i giovani di tutte le età a 360 gradi, assumendo con il tempo sempre più consensi e approvazione da parte di tutti.
Concludendo, l’oratorio ringrazia tutti coloro che sono venuti, gli organizzatori, i volontari e le società che venerdì sera hanno permesso l’aggiunta della categoria Aquilotti Big. Si ringraziano anche l’Avis comunale di Dovera per aver fornito le magliette ufficiali e il ristorante pizzeria Nuovo Centauro per aver fornito i premi.
Gianmarco Tamborini
Sabato 20 giugno è stata una giornata storica per la nostra diocesi e in particolare Santangelo Lodigiano, dove Papa Leone XIV è arrivato pellegrino nella terra natale di Santa Francesca Cabrini. Egli è particolarmente legato alla Santa, in quanto originario di Chicago, dove era giunta missionaria tra i migranti italiani dell'inizio ‘900.
Dopo settimane di febbrile preparazione, sabato nel tardo pomeriggio, in una giornata particolarmente calda, il Papa è atterrato con l'elicottero, arrivando da Pavia dove si è recato per rendere omaggio alla tomba di Sant'Agostino.
Allo stadio Luigi Chiesa, ad accoglierlo, i ragazzi dei Grest diocesani, che festosamente lo hanno accolto con la loro gioiosa esuberanza. Dopo un breve percorso in papamobile per le vie di Santangelo, il Papa è giunto alla basilica dei santi Antonio e Francesca Cabrini, salutato da tantissimi fedeli assiepati lungo la via e sul sagrato. Dopo un saluto personale a tutti gli ammalati presenti, il Santo Padre è entrato in basilica, dove erano presenti amministratori, parroci e rappresentanti parrocchiali, per un momento di adorazione del Santissimo Sacramento e di venerazione al cuore di Santa Francesca Cabrini. Dopo le parole di accoglienza del nostro Vescovo, il Papa ha pronunciato un discorso molto sentito incentrato sull’esempio della Santa per il suo impegno verso i migranti e i più bisognosi. Il Papa ci ha sollecitato a seguire il suo esempio, e ad approfondire la conoscenza della sua vita e dei suoi scritti, anche da parte dei più giovani.
All'uscita dalla basilica si è soffermato a salutare i presenti, tra cui i rappresentanti dei catechisti della diocesi e abbiamo così avuto la gioia di stringergli la mano e di sentire la sua parola di incoraggiamento.
Ripresa la papamobile, è tornato allo stadio dove ha salutato i ragazzi ed è ripartito per Roma, dopo una giornata intensa e molto sentita. Nonostante il disagio del caldo nelle ore di attesa al sole, è stata un'emozione fortissima e indimenticabile poter salutare il Papa nella nostra terra.
Grazie, Papa Leone!!!
Eliana Denti
Si tratta di un'indulgenza plenaria che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2.
S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”.
“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.
Il pontefice gli accordò quanto richiedeva.
Ricordo brevemente che cosa insegna la Chiesa riguardo alle indulgenze.
Ogni fedele può lucrare per sé stesso le indulgenze o applicarle ai defunti a modo di suffragio.
Le indulgenze ottengono la remissione della pena temporale dovuta per i peccati. Ogni colpa, cioè ogni peccato, anche dopo il perdono con l’assoluzione ottenuta nella confessione, lascia come un debito, una pena, da riparare in purgatorio per il male commesso. L’effetto dell’indulgenza plenaria è proprio di cancellare questa pena e quindi rendere completa la purificazione per sé (come dire che, se la morte sopraggiungesse in quel momento stesso si andrebbe direttamente in Paradiso) o, se applicata per un defunto che si trovi ancora in Purgatorio, spalancandogli - in virtù di ciò che è la Comunione dei Santi - le porte della visione beatifica ovvero mandando la sua anima istantaneamente dal Purgatorio al Paradiso.
CONDIZIONI RICHIESTE PER OTTENERE L’INDULGENZA
1. Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
2. Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
3. Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.
4. Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro”, un'“Ave Maria” e un “Gloria al Padre”), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
5. Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.
Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche negli otto giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia, è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.
don Massimo
Ogni anno nella seconda domenica di luglio si celebra la Domenica del Mare. Le comunità cattoliche di tutto il mondo pregano per coloro che lavorano nel settore marittimo e per chi si prende cura di loro. Per l’occasione, il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Cardinale Michael Czerny SJ, invia un Messaggio a tutte le persone impegnate nella pastorale del mare.
Nel Messaggio per la Domenica del Mare 2026, che verrà celebrata il 12 luglio, il cardinale Michael Czerny scrive che “La cura del mare non può mai essere separata dalla cura della persona umana”, perché “proteggere la vita marina” e “difendere la dignità e la sicurezza” di chi lavora in mare “non sono priorità opposte, bensì aspetti di un unico impegno morale a favore del bene comune e della prosperità sia delle persone che dell’ambiente marino che condividiamo”. Sviluppando il tema “Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare”, il documento sottolinea infatti che ogni giorno, i lavoratori dei mari e dei corsi d’acqua “diventano ponti tra nazioni, culture, religioni ed economie”. Ma anche che gli oceani “non sono unicamente vie commerciali o fonti di ricchezza economica, bensì fanno parte della creazione di Dio, affidata alla responsabilità e alla cura dell'uomo”. E infine che la Chiesa, come Gesù sul Lago di Tiberiade in tempesta, è chiamata “a salire sulla barca” per “accompagnare, ascoltare, consolare, difendere la dignità umana” di tutti coloro che vivono e lavorano in mare.
Il cardinale prosegue spiegando che oggi molti di questi lavoratori “continuano ad affrontare incertezze e difficoltà crescenti” e che il mare “è sempre più segnato da tensioni, insicurezza, guerre e paura”. Molti membri d'equipaggio, ricorda, “sono stati recentemente colpiti da conflitti armati che li hanno, di fatto, confinati a bordo, causando carenze alimentari e persino timore per la propria vita”, che ha aggravato il loro “senso di solitudine” e “isolamento sociale”. Infatti, anche in un tempo di “maggiore comunicazione digitale”, denuncia il Messaggio, molti marittimi “vivono un isolamento sempre più profondo”, per “equipaggi ridotti, periodi di riposo a terra più brevi, orari di lavoro estenuanti” che “spesso lasciano poco spazio al riposo, alla fratellanza o a incontri umani autentici” che li facciano sentire accolti, ascoltati e amati.
Gli oceani non dividono le persone, bensì le uniscono” e i lavoratori del mare o comunque dell’acqua diventano “ponti tra nazioni, culture, religioni ed economie”. In un mondo ferito da conflitti e frammentazione, le loro vite “testimoniano la possibilità duratura di cooperazione, solidarietà e coesistenza pacifica”. E la Chiesa, attraverso la sua presenza pastorale, “cerca di ricordare a ogni marittimo, pescatore e lavoratore del mare che essi non sono mai dimenticati e non sono mai soli”.
La seconda riflessione del documento riguarda il fatto che gli oceani “non sono unicamente vie commerciali o fonti di ricchezza economica, bensì fanno parte della creazione di Dio, affidata alla responsabilità e alla cura dell'uomo”. “Nutrono le popolazioni” e ci ricordano “la bellezza e la fragilità della nostra casa comune”, ma oggi i mari “soffrono sempre più a causa dell’inquinamento, dello sfruttamento, del degrado ambientale e delle conseguenze di un'attività umana irresponsabile”. E quando gli oceani soffrono, con loro soffrono in particolare “i pescatori, le comunità costiere e tutti coloro la cui vita dipende direttamente dalla salute degli ecosistemi marini”. Come ci ricorda Leone XIV nella Magnifica Humanitas, ai numeri 12 e 92, sottolinea Czerny, l’autentico progresso “non può mai essere misurato esclusivamente in termini di efficienza, progresso tecnologico o profitto, ma deve sempre essere guidato dalla dignità della persona umana, dal bene comune e dalla responsabilità nei confronti delle generazioni future”.
Per questo, se nel loro lavoro i marittimi e i pescatori sopportano solitudine, fatica, pericolo e separazione dalle famiglie, “la cura del mare non può mai essere separata dalla cura della persona umana”. Perché proteggere la vita marina e “difendere la dignità e la sicurezza di questi lavoratori” non sono priorità opposte, ma “aspetti di un unico impegno morale a favore del bene comune e della prosperità sia delle persone che dell’ambiente marino che condividiamo”. Gesù è rimasto con i discepoli quando la tempesta minacciava la loro barca, e oggi continua “a stare vicino a coloro che navigano sui mari”, si legge nel Messaggio. E la Chiesa “è chiamata a rendere visibile questa vicinanza attraverso la sua presenza e il suo ministero”.
don Massimo
“Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15) sarà il tema della sesta Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, in programma domenica 26 luglio, giorno in cui la Chiesa celebra la festa dei nonni di Gesù, i santi Gioacchino ed Anna.
L'amore di Dio e delle famiglie
Il titolo della Giornata, scelto da Papa Leone XIV, rimanda ad un versetto del profeta Isaia e ricorda come l’amore di Dio si rivolga ad ogni persona e non venga mai meno, neanche nella fragilità della vecchiaia. Al contempo vuole essere un richiamo per le famiglie e le comunità ecclesiali affinché non dimentichino nonni e anziani e riconoscano in loro una presenza preziosa e una benedizione.
Lo scorso anno si celebrò il 27 luglio 2025 e il Pontefice esortava “ogni parrocchia, ogni associazione, ogni gruppo ecclesiale” a diventare “protagonista della ‘rivoluzione’ della gratitudine e della cura”, una rivoluzione “da realizzare facendo visita frequentemente agli anziani”, che vengono invece, nella nostra società, troppo spesso messi “ai margini” e dimenticati”.
Era proprio questo l’obiettivo di Papa Francesco quando istituì la Giornata nel 2021, da celebrare sempre la quarta domenica di luglio: creare un’occasione per far giungere agli anziani la vicinanza della Chiesa e per valorizzare il loro contributo nelle famiglie e nelle comunità.
don Massimo
Papa Leone XIV ha scritto la prima enciclica “Magnifica Humanitas” dedicata all’era dell’intelligenza artificiale con il pensiero rivolto a disarmarla poiché dobbiamo ricordarci che l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio. Il Papa non ci chiede di rinunciare alle nuove tecnologie, ma di sottrarle ai monopoli, alla logica della competizione e della guerra denunciando le nuove schiavitù digitali che costringono la mente umana a seguire dei logaritmi che la allontanano spesso da obbiettivi umani, sociali, senza il rispetto del singolo, del malato e del povero, spinti dall’avidità di potere o di supremazia. Tutto viene accentrato nelle mani di pochi privati che cancellano i sentimenti e le relazioni affettive.
Le macchine possono simulare empatia, scrivere poesie, diagnosticare malattie, ma non conoscono la compassione, la misericordia e il perdono. Il Papa ci mette in guardia da un pericolo antropologico. Rischiamo infatti di perdere il vero contatto umano. Non fermiamo la tecnologia, ma usiamola a vantaggio del benessere sociale, morale ed etico. È un’impresa che richiedere delle regole internazionali, controllo pubblico e una nuova ecologia della comunicazione.
Papa Francesco con l’Enciclica “Laudato si” ha ricordato che l’uomo, per sopravvivere, deve rispettare il pianeta, la “casa comune” donataci da Dio ed ora che il progresso fa passi da gigante siamo arrivati ad un punto senza ritorno. Occorre un freno, dice il Papa, per governare questi algoritmi senza smarrire l’uomo. L’intelligenza artificiale è una rivoluzione che cambia un mondo con un altro fatto di velocità, asettico, potente ma senza anima. L’idea di una macchina che aiuta a pensare, ad agire, è un desiderio antico. Dall’invenzione della ruota siamo arrivati fino alle automobili, dalla leva alla gru. Tutto ciò è positivo, ma il desiderio di sostituire la mente umana è un traguardo pericoloso.
L’Enciclica di Papa Leone è un gesto d’amore e carità che offre non solo alla Chiesa, ma al mondo. Aiuta a comprendere quanto sta accadendo alla società, alla Chiesa ed a ciascuno di noi. Lo scopo del Papa è che l’essere umano non smarrisca sé stesso, ma rimanga centrato su Cristo e possa avere quindi vita e in abbondanza come ricorda il Vangelo di S. Giovanni. Non dobbiamo agire come robot seguendo istruzioni già stabilite, ma pensare ed agire insieme, pur con ideologie, usi e lingue diverse, avendo come fine comune il bene dell’umanità. L’umanità infatti è magnifica, libera, serena e ricca di speranza, carità ed amore. Tutti gli uomini e donne sono esseri ragionevoli, con uno Spirito Divino che non deve essere sopraffatto da un’intelligenza artificiale che lo condiziona e lo allontana dalle leggi umane, etiche e morali. Occorre vivere a contatto con gli altri nel rispetto reciproco e della natura. Il progresso tecnologico senza dignità umana rischia di trasformarsi in una nuova forma di dominio.
Le parole del Papa sono ispirate dallo Spirito Santo che deve guidare ogni cristiano e sono frutto della fede, ma anche del timore che l’uomo perda la cognizione logica delle cose della vita, che si allontani smarrendo il contatto con la realtà nell’educazione civile, nella politica, nella morale.
S. Frassati diceva di guardare “all’alto e all’altro” per il bene comune, la giustizia e la pace. Ricordiamo che senza Dio non può esistere una società più felice e neppure più libera, senza il rispetto per il Creato si mette a repentaglio la pace. Occorre la collaborazione di tutti. Fede, speranza e carità sono le tre virtù teologali alla base del cristianesimo e che possono aiutare a risolvere le questioni ecologiche, sociali, economiche, lavorative e morali.
Buona lettura della nuova Enciclica
Antonella Galbiati
NEL MESE DI LUGLIO LA SANTA MESSA DELLA DOMENICA DELLE ORE 17,30 È SOSPESA
Mercoledì 1:
ore 8,45: per Mastroiacovo Michele (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 2:
ore 8,45: per Tomasoni Francesco, Bressani Valentina, Tomasoni Benedetto (Dovera – Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Venerdì 3:
ore 8,45: per Gatti Luisa (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per Raimondi Cominesi Giuseppe e Tanino, Zuffetti Carmela, suor Maria Assunta (Postino)
Sabato 4:
ore 16,30: per famiglia Pedrazzini; Silvia (RONCADELLO)
ore 18,00: per Galuzzi Santino, Macchi Amabile e Galuzzi Angelo (Postino)
Domenica 5: XIV del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Raimondi Cominesi Giulio, don Carlo Patti e famiglia; Clara (Postino)
ore 9,00: per Fondrini Mario; Negroni Lorenzo e Carla (Roncadello)
ore 10,00: per Inzoli Maria Rosa; famiglia Sangalli Sandro, Emilia e Palmira (Dovera)
ore 11,00: per Maggi Angelo; Bruni Pietro e Lunghi Giacomina (Postino)
Lunedì 6
ore 8,45: per Quartieri Giovanni e Teresa (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Comparini Agostino e Anita, Pedrazzini Franco (Postino)
Martedì 7:
ore 8,45: per famiglie Quartieri e Bressani (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 8:
ore 8,45: per Ghilardi Maria (Dovera – Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 9:
ore 8,45: per famiglie Bonizzi e Meazza (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per Pignoli Massimiliano, Luigi, Santina; Anime abbandonate (Postino)
Venerdì 10:
ore 8,45: per Gatti Domenico (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Ferri Carlo, Felicina, Mariettina; Raimondi Cominesi Laura (Postino)
Sabato 11:
ore 16,30: SANTA MESSA (BARBUZZERA)
ore 18,00: per Ghisalberti Pietro, Maria, Lucia, Donato; Mapelli Carlo, Luigi e Mino (Postino)
Domenica 12: XV del TEMPO ORDINARIO: giorno liturgico della festa dei Santi Vittore, Nabore e Felice
ore 8,00: per Dornetti Tomasina, Miragoli Angelo; Bottoni Franco (Postino)
ore 9,00: per Dossena Domenico e Manlio (Roncadello)
ore 10,00: per Rioldi Mario e Irene; Manzoni Ettore, Mario, Antonietta Martinelli (Dovera)
ore 11,00: per Bruni Silvio (Postino)
Lunedì 13:
ore 8,45: per Codecasa Alberto e Carmela (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Rossi Paolo e Carmela (Postino)
Martedì 14:
ore 8,45: per famiglie Bressani e Rossi; Esposti Gianfranco (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 15:
ore 8,45: per famiglia Tomasoni Francesco e Valentina; Benedetto (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Dornetti Tomasina (Postino)
Giovedì 16:
ore 8,45: per Colini Paola, Enrico e Franco (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Gennari Mario (Postino)
Venerdì 17:
ore 8,45: per famiglie Vaccarotti, Rossini e Bonazzini (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 18:
ore 16,30: SANTA MESSA (RONCADELLO)
ore 18,00: per famiglia Orsini Giuseppe, Giuseppina e Domitilla; Ganini Pasquale e famiglia; suor Elisabetta (Postino)
Domenica 19: XVI del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Bellini Battista e Baronchelli Caterina; Pedrazzini Palma, Carrera Antonio (Postino)
ore 9,00: per famiglie Asti e Rustici. Malafarina Anna (Roncadello)
ore 10,00: per Felisi Marcello e Pasqualina (Dovera)
ore 11,00: per Marzagalli Arturo (Postino)
Lunedì 20:
ore 8,45: per famiglie Legranzini e Maggi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Barbarino Alfredo, Elianna e Ferri Apollonia (Postino)
Martedì 21:
ore 8,45: per famiglie Mazzetti e Ginelli (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 22:
ore 8,45: per Cattaneo Giacomo e Elena (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 23:
ore 8,45: per famiglia Fusari (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Venerdì 24:
ore 8,45: per famiglie Galbiati e Zanaboni (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 25:
ore 16,30: SANTA MESSA (SAN ROCCO)
ore 18,00: per Rovida Giovanna; Raimondi Cominesi Giovanni e Madonini Giuseppina (Postino)
Domenica 26: XVII del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Enzo, Ernesto, Angela e Carlo (Postino)
ore 9,00: per famiglia Cornalba; famiglia Betti Luigia (Roncadello)
ore 10,00: per Rancati Anna; Gualazzi Anna e Alba; Isgrò Domenico (Dovera)
ore 11,00: per Zecchi Maria, Giorgio, Rina, Piera e Franca; Bruni Giulio, Gesilde e Tarcisio (Postino)
Lunedì 27:
ore 8,45: per Antonio e Domenica (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Gilli Carolina, Miragoli Luigi, Giovanni, Natale (Postino)
Martedì 28:
ore 8,45: per famiglie Motti, Corbellini e Riccardi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 29:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 30:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Lunghi Alberto (Postino)
Venerdì 31:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
NEL MESE DI AGOSTO LA SANTA MESSA DELLA DOMENICA DELLE ORE 17,30 È SOSPESA
Sabato 1:
ore 16,30: SANTA MESSA (RONCADELLO)
ore 18,00: per Miragoli Angelo e Pasquina (Postino)
Domenica 2: XVIII del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Riccardi Agostino, Giovanni e Felice (Postino)
ore 9,00: per Vailati Giulia. Negroni Lorenzo e Carla (Roncadello)
ore 10,00: per famiglie Bini e Manzoni (Dovera)
ore 11,00: per Intropido Enzo e famiglia; Maggi Angelo (Postino)
Lunedì 3
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Gennari Mario (Postino)
Martedì 4:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Fassina Stefania, Antonio e Giuliano; Rizzi Bortolo, Antonia, Rosa e figli (Postino)
Mercoledì 5:
ore 8,45: per Spini Antonio e Vittoria (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per Uggetti Giovanna, Giuseppe e Rosetta (Postino)
Giovedì 6: TRASFIGURAZIONE del SIGNORE
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera – Santuario)
ore 17,30: per Monico Giuseppe e Natale (LEGATO) (Postino)
Venerdì 7:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Bottoni Adele; Raimondi Cominesi Tanino (Postino)
Sabato 8:
ore 16,30: per Manzinali Angela (LEGATO) (BARBUZZERA)
ore 18,00: per Sommariva Letizia e Giuseppe (Postino)
Domenica 9: XIX del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per famiglia Bravi (Postino)
ore 9,00: SANTA MESSA (Roncadello)
ore 10,00: SANTA MESSA (Dovera)
ore 11,00: per Bianchi Rina, Giovanni e Franca (Postino)
Lunedì 10: giorno liturgico della festa di San Lorenzo
ore 10,00: SANTA MESSA (Dovera – chiesa parrocchiale)
ore 17,30: per Bruni Giulio e Viviani Gesilde, Francesco, Tarcisio e Maddalena (Postino)
Martedì 11:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Meazza Ernesto (Postino)
Mercoledì 12:
ore 8,45: per Pecchio Ghiringhelli Aristide; Galli Rachele (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Bottoni Franco (Postino)
Giovedì 13:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Bizzoni Emilio, Virginia e Pietro (Postino)
Venerdì 14:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Cambiè Ponziano, Carlo, Pesenti Carolina (Postino)
Sabato 15: ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
ore 8,00: per Sangalli Fosca e Sangalli Edoardo (LEGATO) (Postino)
ore 9,00: SANTA MESSA (Roncadello)
ore 10,00: per Bressani Antonio, Margherita, Adelmo e Aldo (Dovera)
ore 11,00: per Bruni Tarcisio (Postino)
Domenica 16: XX del TEMPO ORDINARIO; Festa di SAN ROCCO
ore 8,00: SANTA MESSA (Postino)
ore 9,00: SANTA MESSA (Roncadello)
ore 10,00: per Sangalli Giovanni e Aurelia (Dovera)
ore 11,00: per Casorati Franco e Letizia (Postino)
ore 18,00: SANTA MESSA e PROCESSIONE a SAN ROCCO
Lunedì 17:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Raimondi Cominesi Giuseppe e Tanino; Zuffetti Carmela e suor Maria Assunta (Postino)
Martedì 18:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Ganini Pasquale e famiglia (Postino)
Mercoledì 19:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 20:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Lunghi Lorenzo, Ester, Luisella e Giovanni (Postino)
Venerdì 21:
ore 8,45: per Poiani Mario (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Miragoli Luigi, Giovanni, Natale e Carolina (Postino)
Sabato 22:
ore 16,30: SANTA MESSA (RONCADELLO)
ore 18,00: per Tedoldi Luigi, Maria e Domenico (Postino)
Domenica 23: XXI del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per Piazza Giuseppe e Celestina (Postino)
ore 9,00: per famiglie Asti e Rustici (Roncadello)
ore 10,00: per Biaggi Gianantonio e Grassi Flora (Dovera)
ore 11,00: per Vailati Virginio (LEGATO) (Postino)
Lunedì 24:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Martedì 25:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 26:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 27:
ore 8,45: per Fusar Imperatore Angela, Galli Ernesto (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Venerdì 28:
ore 8,45: perfamiglia Abondio Bruno, Settimo e Emilia; famiglia Canonico Luigi e Francesca (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 29:
ore 16,30: SANTA MESSA (SAN ROCCO)
ore 18,00: per coniugi Sangalli Giovanni, Enrichetta e famiglia; Rovida Giovanna (Postino)
Domenica 30: XXII del TEMPO ORDINARIO
ore 8,00: per famiglia Bravi (Postino)
ore 9,00: SANTA MESSA (Roncadello)
ore 10,00: per Isgrò Domenico (Dovera)
ore 11,00: per Cremascoli Privato (Postino)
Lunedì 31:
ore 8,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)