Indice
Le parole di don Carlo: 640 anni fa la Beatissima Vergine Maria visitò questa terra per esprimere la bontà e la carità di Cristo suo figlio
Calendario Pastorale
Iniziativa fotografica
Don Massimo: Ecco perché il mese di maggio è dedicato alla Madonna
Don Massimo: Benedizione in occasione delle rogazioni
Pellegrinaggio adolescenti e giovani a Roma
“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo”
Anniversari di matrimonio, parrocchia di Roncadello
Calendario liturgico
Cari parrocchiani
in questo mese di maggio vogliamo intensificare la nostra preghiera a Maria Santissima per chiedere il dono della pace, a Lei che è la Regina della Pace.
Pace nel mondo, pace nelle nostre comunità, pace nelle nostre famiglie, pace tra di noi.
Il culmine della nostra preghiera sarà il giorno 14 maggio, anniversario dell'apparizione della Beata Vergine Maria a Caterina della quale in questo anno 2026 ricorre la significativa data dei 640 anni di quell'avvenimento di grazia.
la Madre di Dio e Madre nostra ci insegna a vivere intensamente la vocazione alla vita nel nostro quotidiano, arricchendola con le opere di bontà e di carità. Maria ci è di grande esempio di preghiera, di tenerezza, di compassione, di vita di fede e di speranza; Donna operosa nell'esercitare la carità di Cristo.
Allora eliminiamo in noi, dal nostro cuore, ogni stanchezza e chiusura, e lasciamo che la carità operosa ravvivi il nostro agire, e sia sempre più attenta a coloro ai quali nessuno volge il proprio sguardo di tenerezza, di benevolenza, di bontà e di servizio caritatevole.
San Giovanni evangelista, che si prese cura di Maria sull'invito di Cristo dalla croce, ci ricorda la dimensione fondamentale affinché la nostra fede sia autentica: «Carissimi amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio (1Gv 4,7). «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35).
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati» (Gv 15,12). «Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri» (Gv 15,17).
Maria, Madre della Chiesa e Madre nostra, ci accompagni in questo stupendo cammino di vita ricco di gioia, di benevolenza e di grazia.
Riporto alcune notizie storiche dettagliate sui nostri santuari e il nostro amore a Maria Santissima.
Cari parrocchiani: buon mese di maggio!
don Carlo
Il Santuario “MADONNA DEL PILASTRELLO” Dovera
A sud di Dovera, in mezzo a vegetazione palustre, c’era un pilastrello sulla sommità del quale era dipinta la Vergine con in grembo il Bambino.
Secondo gli storici il nome Pilastrello fa riferimento probabilmente a quell’immagine della Vergine dipinta sopra un pilastro, a protezione dei viandanti che percorrevano la pericolosa strada per Lodi oppure, a motivo del suo lume sempre acceso, che serviva come faro per l’approdo delle barche che solcavano le acque stagnanti del Moso.
Nei pressi della stessa vi era anche una fontana pubblica, accessibile a tutti coloro che volevano dissetarsi.
Secondo la tradizione, nell'anno 1386, il 14 Maggio, accanto alla fontana del pilastrello con la sacra immagine, la Madonna sarebbe apparsa a una giovinetta di nome Caterina, custode di oche, sordomuta e con la mano destra inabile:
Caterina grazie a Maria riacquistò l’uso della mano, la parola e l’udito. L’apparizione ebbe grande eco da indurre i doveresi ad erigere una cappelletta.
Con le abbondanti elemosine che confluivano intrapresero la costruzione di un oratorio, probabilmente su una preesistente chiesetta risalente all’XI secolo.
Così, a protezione dell'effigie della Madonna presso la quale sarebbe avvenuta l'apparizione, prima venne edificata una cappelletta e, successivamente, accanto alla cappella fu innalzata una chiesa di maggiori dimensioni, detta “dei Santoni”, una chiesa vera e propria, amministrata delle Monache Domenicane di S. Maria Mater Domini in Crema, come si evince da un documento del 1643.
La chiesa è giunta immutata ai giorni nostri nonostante i vari usi che se ne fecero nel corso dei secoli: usi militari, lazzaretto per i malati di un'epidemia di colera e in seguito di vaiolo.
La chiesa attuale, del secolo XV, dovette sostituirne una ben più antica, esistente già nel 1295,
Il santuario maggiore, chiamato anche chiesa dei Santoni per la presenza sulla facciata di due grandi effigi di Sant'Antonio abate e San Cristoforo presenta intatta la struttura originaria: la facciata è interamente decorata, l’interno possiede un complesso di affreschi, opera di diversi artisti. Al centro dell’abside è l’immagine della Vergine effigiata sul pilastrello del miracolo trecentesco. La cappella minore ha subito importanti modifiche; conserva il gruppo ligneo della Beata Vergine e di Caterina.
L’edificio più piccolo nel 1639 fu demolito, a causa di gravi danni, l’immagine della Madonna del Pilastrello trasportata nell’abside della chiesa dei Santoni, venne poi radicalmente ristrutturato tra il 1920 e il 1922, come adempimento di un voto dei reduci della grande guerra. Il nuovo edificio è detto” Santuarietto”.
Il Santuario del Pilastrello (Santoni) è architettonicamente ancora legato all'inizio del Rinascimento, nonostante la sua data di costruzione o ricostruzione. È una facciata architettonicamente molto semplice, che realizza l’idea spirituale di un architetto cinquecentesco: l’interno della chiesa più ricco dell’esterno, perché l’interno simboleggia l’anima di Cristo e l’esterno il corpo secondo le regole del Concilio di Trento.
La chiesa ha uno stile rustico ed è preceduto da un portico che richiama le cascine lombarde. Sulla facciata – interamente affrescata – in posizione centrale si apre il semplice portale, sopravanzato da una lunetta con l'affresco del Cristo che emerge dal sepolcro. Sopra la lunetta è posta l'immagine dell'Annunciazione con le figure di Maria, dell'Angelo, di Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo.
In mezzo all'affresco si apre una finestra dalla forma di una croce.
Ai lati della facciata due grandi figure: san Cristoforo, protettore dei viandanti e della morte improvvisa senza sacramenti, e sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del fuoco.
L’interno è un’aula rettangolare con volta a botte e un piccolo presbiterio, pure con volta a botte e arco trionfale a tutto sesto con un Crocifisso sospeso nell’arco.
La Chiesa è affiancata sui lati Est e Nord da una piccola costruzione, l’antico conventino delle Suore, ora trasformato in sacrestia e cancelleria. Un piccolo giardino con alberi affianca il lato Est dell’edificio.
A destra della chiesa dei Santoni sorge la cappella rifatta nel 1642 e rinnovata tra il 1920 e il 1922 ad opera di un architetto cremonese, Giuseppe de Micheli. È composta da un atrio, probabilmente una parte dell'edificio seicentesco, con affreschi moderni sulla volta realizzati da Renato Fasoli. Alle pareti i santi Bernardo e Domenico di attribuzione incerta. L'atrio è completato da due altari: uno ha un affresco settecentesco raffigurante l'Apparizione della Vergine a Caterina, di Mauro Picenardi oppure di Francesco Corneliani; l'altro affresco è del 1922 e raffigura la Madonna della Pace, un'opera di Cesare Secchi.
Oltre l'atrio si apre un'aula ottagonale con cupola; domina un gruppo ligneo raffigurante l'apparizione della Madonna a Caterina, opera realizzata nel 1922 dai fratelli Cappuccini di Milano. L'apparato decorativo è moderno, compiuto da Alessandro Casali e Cesarino Minestra.
Il complesso dei due edifici si trova all'interno di un'area verde cinta da una recinzione con statue di angeli.
CATECHESI IN ORATORIO SAN LUIGI – DOVERA
Dalla PRIMA ELEMENTARE alla PRIMA MEDIA alle ore 14,30 DOMENICA: 3; 10; 17; 24; 31 maggio
SECONDA e TERZA MEDIA alle ore 18,00 SABATO. 2, 9, 23; 30 maggio
ADOLESCENTI (Scuola Superiore) alle ore 17,00 DOMENICA: 3, 10, 17; 24, 31 maggio
MAGGIO: SANTE MESSE DEL SABATO alle ore 16,30
Sabato 2 RONCADELLO, Sabato 9 BARBUZZERA, Sabato 16 RONCADELLO, Sabato 23 SAN ROCCO. SABATO 30 alle ore 20,45. chiusura solenne del Mese di Maggio nel Santuario di DOVERA
CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI
BATTESIMO
Sabato 2 maggio a POSTINO alle ore 15,00 di Rossi Mercanti Margherita Lea
Domenica 24 maggio a POSTINO alle ore 15,30 di Tentori Vittoria
PRIMA COMUNIONE
Sabato 9 maggio all'oratorio San Luigi di DOVERA, dalle 9,30 alle 11,30:
RITIRO SPIRITUALE per i ragazzi della PRIMA COMUNIONE con confessioni e prove della celebrazione.
Domenica 10 maggio alle ore 10,00 nella chiesa parrocchiale di DOVERA Celebrazione della PRIMA COMUNIONE
CRESIMA
Sabato 16 maggio all'oratorio San Giovanni Bosco di POSTINO, dalle 9,30 alle 11,30: RITIRO SPIRITUALE per i ragazzi della CRESIMA con confessioni e prove della celebrazione.
Domenica 17 maggio alle ore 10,30 nella chiesa parrocchiale di POSTINO Celebrazione della CRESIMA amministrata dal nostro Vescovo sua Eccellenza Mons. Maurizio Malvestiti
PROFESSIONE DI FEDE DEI QUATTORDICENNI del nostro vicariato di Paullo - Spino
SABATO 16 maggio alle ore 21,00 presso la chiesa parrocchiale di DOVERA presieduta dal nostro Vescovo sua Eccellenza Mons. Maurizio Malvestiti
CELEBRAZIONE DEL MESE DI MAGGIO
SANTO ROSARIO NELLA PARROCCHIA DI POSTINO
Martedì 5 maggio ore 20,30 presso la Cappella Caduti
Martedì 12 maggio ore 20,30 presso la Cappella Madonna del Latte
Martedì 19 maggio ore 20,30 presso l'Edicola San Rocco
Martedì 26 maggio ore 20,30 presso la Cappella Cappella Sacra famiglia
in caso pioggia in chiesa la celebrazione si terrà nella chiesa parrocchiale
SANTO ROSARIO NELLA PARROCCHIA DI RONCADELLO
Lunedì 25 maggio alle ore 20,30 presso la cascina Fasola
DURANTE IL MESE DI MAGGIO LE SANTE MESSE FERIALI; DAL LUNEDI' AL VENERDI' A DOVERA VERRANNO CELEBRATE ALLE ORE 20,45 NELLA CHIESA DEI “SANTONI”.
Venerdì 1° Maggio: ore 20,45 in Santuario a Dovera:Apertura solenne del “Mese di Maggio
Alcune sere del Mese di Maggio vedranno la presenza di alcune parrocchie del Vicariato e della Diocesi alla Santa Messa in Santuario delle ore 20,45
MARTEDI' 5 MAGGIO: parrocchie di ZELO BUON PERSICO e MIGNETE
MERCOLEDI' 6 MAGGIO: parrocchia di PAULLO
GIOVEDI' 7 MAGGIO: parrocchie di MERLINO, MARZANO, COMAZZO e LAVAGNA
LUNEDI' 11 MAGGIO: parrocchie di TRIBIANO e SAN BARBAZIANO
MERCOLEDI' 20 MAGGIO: parrocchie di BALBIANO e COLTURANO
GIOVEDI' 21 MAGGIO: parrocchia di CRESPIATICA
VENERDI' 22 MAGGIO: parrocchie di NOSADELLO e GRADELLA
Inoltre:
SABATO 9 MAGGIO alle ore 19,00: incontro di preghiera mariano in Santuario per i ragazzi di Seconda e Terza Media, gli Adolescenti e i Giovani; segue pizzata in oratorio.
MARTEDI' 12 MAGGIO: dopo la celebrazione della Messa in Santuario:
pellegrinaggio con recita del Rosario delle Parrocchie Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, Maria Madre della Chiesa, Santo Stefano in Maiano dell'UNITA' PASTORALE di SANT'ANGELO LODIGIANO.
VENERDI' 22 MAGGIO dopo la Santa Messa nella chiesa dei “Santoni”a DOVERA: CONCERTO elevazione spirituale mariana offerto dalla Corale Santa Cecilia e la Cappella Musicale di Gorgonzola sotto la direzione del Maestro Matteo Marni.
MARTEDI' 26 MAGGIO verso le ore 15,00: pellegrinaggio al nostro Santuario dei fedeli della Comunità pastorale “LAUDATO SII” di REGGIO EMILIA
DOMENICA 31 MAGGIO: festa della Santissima Trinità
alle ore 10,00 a DOVERA: Santa Messa dove ricorderemo gli ANNIVERSARI di MATRIMONIO (ogni 5 anni)
CELEBRAZIONE DEL 14 MAGGIO
640° anniversario dell'apparizione della B.V. Maria a Caterina
TUTTE LE SANTE MESSE SONO CELEBRATE NELO SANTUARIO DI DOVERA: alle ore 7,00; 8,30; 10,00.
Alle ore 17,30 nel cortile dell'oratorio San Luigi a Dovera:
SANTA MESSA DELL'APPARIZIONE presieduta da Sua Eccellenza Mons.
Daniele Gianoti, Vescovo di Crema.
Alle ore 20,45 in chiesa parrocchiale a DOVERA: celebrazione dei Vespri e processione attraverso Via XIV Maggio. Conclusione presso il cortile dell'oratorio San Luigi. La celebrazione sarà presieduta da Sua Eccellenza Mons. Daniele Gianoti, Vescovo di Crema.
Per l'occasione è allestita presso il salone dell'oratorio San Luigi la tradizionale PESCA DI BENEFICENZA.
Inoltre, viene organizzata una mostra fotografica con concorso avente come tema: LA DEVOZIONE POPOLARE con le immagini sacre presenti sul nostro territorio.
È una devozione popolare antica e molto sentita dai fedeli quella del mese di maggio dedicato tradizionalmente alla Madonna con vari momenti di preghiera, dalle processioni ai pellegrinaggi nei Santuari alla recita del Rosario da soli o in famiglia.
Ma perché maggio è il mese mariano per eccellenza?
Ai tempi della Chiesa delle origini ci sono prove dell’esistenza di una grande festa in onore della Beata Vergine Maria che veniva celebrata il 15 maggio di ogni anno, ma l’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine.
In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria.
Nel 1945 Pio XII ha avvalorato l’idea di maggio come mese mariano dopo aver stabilito la festa di Maria Regina il 31 maggio. Dopo il Concilio Vaticano II questa festa è stata spostata al 22 agosto, mentre il 31 maggio si celebra la festa della Visitazione di Maria. L’invito a non trascurare la recita del Rosario soprattutto nel mese di maggio viene da lontano.
Nell’Enciclica Ingruentium malorum del 1951, Pio XII scriveva: «È soprattutto in seno alla famiglia che Noi desideriamo che la consuetudine del santo Rosario sia ovunque diffusa, religiosamente custodita e sempre più sviluppata. Invano, infatti, si cercherà di portare rimedio alle sorti vacillanti della vita civile, se la società domestica, principio e fondamento dell’umano consorzio, non sarà ricondotta alle norme dell’Evangelo. Per ottenere un compito così arduo, Noi affermiamo che la recita del santo Rosario in famiglia è un mezzo quanto mai efficace».
Anche il Magistero recente recepisce e incoraggia questa devozione nata dal popolo. Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia».
Nessun fraintendimento però sul ruolo della Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Anche papa Montini attribuiva una straordinaria importanza al Rosario recitato in famiglia: «Non v’è dubbio – scriveva – che la Corona della Beata Vergine Maria sia da ritenere come una delle più eccellenti ed efficaci ‘preghiere in comune’ che la famiglia cristiana è invitata a recitare. Noi amiamo, infatti, pensare e vivamente auspichiamo che, quando l’incontro familiare diventa tempo di preghiera, il Rosario ne sia l’espressione più gradita». (Marialis Cultus 53).
don Massimo
Riti antichi che ritornano e risvegliano sentite pratiche di devozione andate quasi perdute. È il caso delle Rogazioni, un’usanza a lungo trascurata, ma di recente riportata alla luce e vissuta con sempre crescente partecipazione soprattutto nei piccoli borghi, nel giorno di San Marco (25 aprile) e in prossimità dell’Ascensione.
Le rogazioni consistono in preghiere, processioni e atti di penitenza eseguiti allo scopo di attirare la benedizione divina sul lavoro nei campi per propiziare un buon raccolto, sui frutti della terra, sulle acque, soprattutto dove scorrono i grandi fiumi a volte portatori di esondazioni pericolose; ma anche sulle città o sui paesi per implorare pace e prosperità. Vengono distinte in maggiori e minori: le prime si tengono durante la giornata del 25 aprile, mentre le seconde, che celebreremo quest’anno, vengono eseguite nei tre giorni che anticipano la festa dell’Ascensione. Malgrado il progressivo affievolirsi di una tradizione che fino a pochi decenni fa era rispettata da ogni contadino, l’usanza sta pian piano tornando in auge, grazie alla riscoperta delle tradizioni legate al mondo pastorale e agricolo.
Il rito delle Rogazioni fu fortemente voluto da Papa Leone III. Da quel momento in poi le Rogazioni vennero osservate da ogni parrocchia d’Europa, al fine di garantire la protezione divina al lavoro nei campi. Protezione che doveva servire a tenere lontane le calamità naturali e ad assicurare un raccolto soddisfacente, onde sfamare le famiglie che componevano la comunità. La tradizione si sviluppò parallelamente all’introduzione di alcune abitudini molto particolari che ancora oggi vengono osservate dai contadini: ciascun partecipante realizzava croci bene-auguranti utilizzando i rami degli alberi facenti parte delle proprie colture, i quali venivano adornati con alcune fronde d’ulivo benedetto. Al termine della processione, queste piccole croci venivano sistemate nei campi allo scopo di proteggerli da eventuali calamità.
Lo scopo delle Rogazioni è quindi quello di adorare Dio, riconoscerlo nostro Creatore, Padre e conservatore della nostra vita e di tutto ciò che possediamo e per domandare quelle cose che sono utili alla vita, cioè la salute, la benedizione sui raccolti, la protezione contro i flagelli della natura, come i fulmini, i terremoti, le grandinate, le esondazioni; benedire ogni categoria di lavoro.
La S. Messa e la relativa processione hanno una forte tonalità penitenziale e lo stesso colore violaceo dei paramenti lo chiarisce.
LE ROGAZIONI PRIMA DELL' ASCENSIONE
Queste celebrazioni si svolgono in forma di triduo, il mercoledì, il giovedì e il venerdì prima dell’Ascensione.
Esse prevedono la benedizione alla città o al paese, alla campagna, alle acque (al mare o al lago o al fiume o a una sorgente o a una fonte). La celebrazione si svolge con la processione, dopo la Santa Messa, verso il luogo stabilito.
Il nostro oratorio crede nei valori di amicizia e collaborazione tra i ragazzi che accoglie. Per questo motivo, ogni anno vengono organizzate delle iniziative rivolte anche a noi giovani e adolescenti con lo scopo di fortificare le relazioni e i legami tra di noi.
La mattina di Pasquetta siamo partiti dall’oratorio con i nostri pulmini carichi di valigie e curiosità. Arrivati in stazione a Milano abbiamo atteso il treno che in poche ore ci ha portati fino a Roma. Anche il viaggio si è rivelato essere una parte fondamentale dell’avventura: chiunque fosse passato nel corridoio tra i nostri posti, avrebbe potuto osservare diversi scenari…C’era chi ha approfittato di quel tempo per schiacciare un pisolino per riprendersi dalla sveglia suonata all’alba, chi giocava a carte, chi studiava e chi fremeva per arrivare a destinazione.
Giunti là, dopo una breve sosta all’albergo, ci siamo incamminati verso la prima tappa: il Colosseo. In questo breve viaggio, abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da una guida d’eccezione…Il nostro parroco Don Carlo, che ci ha raccontato la storia dietro i monumenti che stavamo ammirando.
In tre giorni abbiamo potuto apprezzare quasi tutte le meraviglie della Città Eterna, non facendo mai mancare brevi pause per immortalare ciò che ci circondava.
Abbiamo camminato tra la basilica di San Giovanni in Laterano, Piazza Navona, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e Villa Borghese; abbiamo potuto assistere al cambio della guardia presso l’Altare della Patria.
La mattinata del secondo giorno l’abbiamo dedicata quasi interamente a visitare San Pietro: dopo più di due ore di coda nella piazza, siamo entrati all’interno della basilica e ci siamo persi tra le sue bellezze.
La visita di Roma imponeva anche l’assaggio dei suoi piatti tipici, e noi come potevamo perdere questa occasione?... Nessuno si è privato di un piatto di Carbonara!
Di quelle giornate pasquali, ricche di sole, camminate e risate conserviamo la quotidianità condivisa, le lezioni illuminanti del Don, il prendersi cura dell’altro in modo disinteressato e la magica atmosfera romana.
Ci auguriamo di rivivere un’esperienza simile molto presto, in un’altra città ma con lo stesso entusiasmo!
Giorgia e Sofi
Queste parole sono pronunciate da Sant'Elisabetta quando vede la giovane cugina Maria che viene a trovarla perché è incinta di Giovanni, che verrà chiamato il Battista e battezzerà anche Gesù nelle acque del fiume Giordano.
Maria risponde alla cugina con il solenne inno del Magnificat, caratterizzato da frasi brevi ed essenziali, con cui ringrazia Dio per i grandi doni fatti a Lei ed a tutto il suo popolo. “Anima mia...mio spirito... mio Salvatore ... mi chiameranno beata ... ha fatto di me”. Sono parole che dovremmo fare nostre ogni giorno per ringraziare il Signore per tutto ciò che ci dà, anche per le piccole cose di cui abbiamo bisogno.
Maria è l'umile serva del Signore, è stata scelta da Dio Padre per essere la Madre terrena del Figlio che chiamerà Gesù, per opera dello Spirito Santo che scende in Lei con la potenza dell'Altissimo. In tutti i Vangeli Maria parla poco. Risponde all'Arcangelo Gabriele, alla cugina, a Gesù quando a 12 anni fu portato al tempio e ritrovato dopo tre giorni di trepidante ricerca, dice: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo” (Luca 2, 48). Le ultime parole Maria Le pronuncia alle nozze di Cana, prima a Gesù “Non hanno più vino” e poi ai servi “Fate quello che vi dirà” (Giovanni 2,3-5). Tuttavia, la sua presenza silenziosa ed attiva è importantissima per la vita di Gesù, col suo sposo Giuseppe. E’ la folla che dice a Gesù “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato”. Maria è beata e Santa perché ha ascoltato la Parola di Dio, l’ha osservata e vissuta fin sotto la croce e dopo, con gli apostoli, nel cenacolo il giorno di Pentecoste. La invochiamo anche come Madre della Chiesa per volontà di Gesù che ce la dona come Madre Nostra.
Nel mese di maggio, specialmente, contempliamo Maria nella sua purezza e il mistero dell'incarnazione in Maria Vergine Madre. Nell'arte poi molti pittori la raffigurano nei momenti più salienti della sua vita: dall'Annunciazione di Raffaello e di El Greco, alla Natività di Giotto e Masaccio, fino alla Maria sotto la croce di molti pittori anche contemporanei. Nel Tondo Doni Michelangelo raffigura la Sacra Famiglia, in cui Gesù, accanto a Giuseppe, gioca con i capelli della madre che ha chiuso il libro che stava leggendo per giocare col figlio. Maria è spesso rappresentata con vesti rosse, segno di regalità, e il manto celeste segno del cielo e rappresenta anche la chiesa.
Chiudiamo questo pensiero a Maria con le parole del Cardinal Ballestrero: “Contemplandoti gloriosa, o Maria, ti sentiamo più vicina, più potente, più misericordiosa che mai, più capace di capirci ed impegnata a presentarci al Figlio Tuo, perché le parole e la grazia della misericordia diventino il nostro tesoro spirituale. Accompagnaci nel nostro cammino, che ci impegna per le strade del mondo, per salvarlo, purificarlo e renderlo migliore”.
Antonella Galbiati
In occasione della Santa Messa di domenica 19 aprile a Roncadello, la comunità e il parroco Monsignor Bartolomeo Codecasa hanno celebrato con gioia gli anniversari di matrimonio di 62, 55, 50 e 45 anni. Le famiglie sono state affidate alla tenera intercessione di Maria Madre Celeste, Regina della Famiglia, in un clima di profonda preghiera e condivisione.
Venerdì 1: APERTURA del MESE DI MAGGIO
ore 20,45: SANTA MESSA (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 2:
ore 16,30: per Rossi Franco; famiglia Rovida (RONCADELLO)
ore 18,00: per Lunghi Alberto; Raimondi Cominesi Maria, Gemma e Domitilla (Postino)
Domenica 3: V di PASQUA
ore 8,00: per Sangalli Fosca (Postino)
ore 9,00: per Negroni Lorenzo e Carla; Luisa e Cesare Bossi. Ferranti Mario (Roncadello)
ore 10,00: per coniugi Bramati Pietro e Giuseppina (Dovera)
ore 11,00: per Livraga Giuseppe Mario; coniugi Andena Luigi e Tedoldi Graziella; Maggi Angelo (Postino)
ore 17,30: per famiglie Bruni, Vailati, Allasia (Dovera)
Lunedì 4
ore 20,45: per Zanaboni Mario e Maria (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per coniugi Maggi Rinaldo e Antonia (Postino)
Martedì 5
ore 20,45: per Miragoli Lorenzo, Giuditta e Cambiè Paolo (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Galli Angelo e Ines (Postino)
Mercoledì 6:
ore 20,45: per Codogno Natalina e Gina (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Uggetti Giovanna, Giuseppe e Rosetta (Postino)
Giovedì 7:
ore 20,45: per famiglia Avogadri; Mainardi Luigi e Angela (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Gennari Mario (Postino)
Venerdì 8:
ore 20,45: per Vanelli Sandro; Carinelli Luigi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Felisi Maria e Pietro (Postino)
Sabato 9:
ore 16,30: per Marzagalli Guerrino e Silvia (BARBUZZERA)
ore 18,00: per famiglie Brunelli, Bellini e Agarossi; Raimondi Cominesi Rosalaura (Postino)
Domenica 10: VI di PASQUA;
ore 8,00: per Bellini Battista e Baronchelli Caterina (Postino)
ore 9,00: per Ferretti Lello. Gilli Carlo; Sorelle Mariconti. Giorgio Sangalli (Roncadello)
ore 10,00: SANTA MESSA di PRIMA COMUNIONE (Dovera)
ore 11,00: per Cambiè Emma, Carlo, Ceserani Giuseppe; Anime abbandonate (Postino)
ore 17,30: per don Peppino Raimondi (Dovera)
Lunedì 11
ore 20,45: per Bressani Antonio, Margherita, Adelmo e Aldo (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Campanini Silvano e Eros (Postino)
Martedì 12:
ore 20,45: per Pienti Lucio e Enzo; famiglia Grassi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Marta Giuseppe (Postino)
Mercoledì 13:
ore 20,45: per Galbiati Battista e Ginetta (Dovera – chiesa parrocchiale)
ore 17,30: per coniugi Mariconti Luigia e Gilli Carlo (LEGATO) (Postino)
Giovedì 14: FESTA DELL'APPARIZIONE DELLA B.V. MARIA a CATERINA nel suo 640° anniversario
TUTTE LE MESSE VENGONO CELEBRATE PRESSO IL SANTUARIO DI DOVERA
ore 7,00: SANTA MESSA
ore 8,30: SANTA MESSA (Dovera)
ore 10,00: per Barzizza Franca; Bertoletti Gina e Romeo; Pretalli Samuele
ore 17,30: SANTA MESSA DELL'APPARIZIONE
Venerdì 15:
ore 20,45: per Diego; Soffientini Angela (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Cucchiara Baldàssare e Ferro Vincenza (Postino)
Sabato 16:
ore 16,30: SANTA MESSA (RONCADELLO)
ore 18,00: per Miragoli Domitilla, Vailati Giorgio, Pavanello Fabrizio (Postino)
Domenica 17: ASCENSIONE del SIGNORE
ore 8,00: pSANTA MESSA (Postino)
ore 9,00: per famiglie Asti e Rustici (Roncadello)
ore 10,00: per Sangalli Giorgio e Lele; Maria e fratelli Lupo Stanghellini (LEGATO) Casorati Giuseppina (Dovera)
ore 10,30: CELEBRAZIONE del SACRAMENTO della CRESIMA (Postino)
ore 17,30: per Rossi Franco (Dovera)
Lunedì 18:
ore 20,45: per famiglie Accinasio e Rossi (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Andena Paolo e Maria (Postino)
Martedì 19:
ore 20,45: per famiglie Giandini e Cambiè (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Tedoldi Battista e Angelo (Postino)
Mercoledì 20:
ore 20,45: per Duva Nicola e Teresa; Mastroiacovo Michele (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Cappelletti Giulio, Angelo, Sangalli Carmela e famiglia; famiglie Versetti, Temporali e Serviati (Postino)
Giovedì 21:
ore 20,45: per Arpini Secondo e Rita (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Simonelli Gabriele e famiglia (Postino)
Venerdì 22:
ore 20,45: per Gatti Teresa (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Sabato 23:
ore 16,30: per Mora Giuseppe (SAN ROCCO)
ore 18,00: per Riva Giuseppe, Beolchi Angelo e Francesca, Bertoni Gianfranco; Tedoldi Luigi, Angelo e Maddalena (Postino)
Domenica 24: PENTECOSTE
ore 8,00: per Riccardi Agostino, Giovanna e Felice (Postino)
ore 9,00: SANTA MESSA (Roncadello)
ore 10,00: per famiglie Cazzulani e Pandini; Orsini Amilcare; Corti Margherita e famiglia (Dovera)
ore 11,00: per Cividini Gianfranca, Pelati Battista; Bruni Silvio, Bruni Tarcisio (Postino)
ore 17,30: SANTA MESSA (Dovera)
Lunedì 25:
ore 20,45: per famiglia Denti Pompiani; famiglie Mainardi e Giandini (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Martedì 26:
ore 20,45: per Commissari Ambrogina (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Mercoledì 27:
ore 20,45: per famiglia Bonizzi Andrea, Teresa, Giovanna, Agostino (Dovera - Santuario)
ore 17,30: SANTA MESSA (Postino)
Giovedì 28:
ore 20,45: per Benelli Rosina e Codogno Augusto (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Mariconti Francesca e Maddalena (Postino)
Venerdì 29:
ore 20,45: per Ciribelli Felice; Maffioli Egidio (Dovera - Santuario)
ore 17,30: per Maraboli Francesco; famiglia Vailati e Luciano (Postino)
Sabato 30:
ore 20,45: SANTA MESSA a conclusione del Mese di MAGGIO (Dovera - Santuario)
ore 18,00: per Miglio Dante; Bottoni Franco; Rovida Giovanna; Lunghi Lorenzo, Ester, Luisella, Pietro e Giovanni (Postino)
Domenica 31: SANTISSIMA TRINITA'
ore 8,00: SANTA MESSA (Postino)
ore 9,00: per famiglia Cornalba (Roncadello)
ore 10,00: per famiglia Marini (Dovera)
ore 11,00: SANTA MESSA (Postino)
ore 17,30: SANTA MESSA (Dovera)